Capitolo TerzoOBIETTIVI NELL'EDUCAZIONE DELLA FEDE
Premessa
L'attività apostolica di Merz non si svolgeva nel modo incontrollato, senza un piano. Egli aveva ben chiaro lo scopo verso cui indirizzava tutto il suo lavoro. Già dalla divisa che Ivan nella stessa fondazione diede all'HOS si vede il suo programma condensato nelle tre semplici, ma significative parole: Sacrificio – Eucaristia - Apostolato. P. Vrbanek nella sua biografia ci narra di quel momento in cui Ivan propose questa divisa in una delle prime sedute dell'HOS, delle reazioni dei presenti e infine dell'accettazione di questa divisa, che a certi in un primo momento sembrava troppo pia.[1] Molti anni dopo Marica Stanković scriverà a proposito di questa, divisa che era adottata anche dalla gioventù del "Križarstvo", succeduto all'HOS dopo la sua abolizione nel 1929:
Da molti altri luoghi dove Ivan parla degli scopi del suo apostolato si possono individuare un obiettivo finale e tre obiettivi particolari verso cui tende la sua attività educativa, e che cercheremo di presentare in seguito.
A. Obiettivo finale: Valori soprannaturali ed escatologici
In parecchie occasioni Ivan esprime la sua profonda convinzione sullo scopo soprannaturale dell'"Orlovstvo" e con i suoi svariati interventi cercherà di mantenerlo sempre presente nell'organizzazione. Cosi nei suoi esercizi spirituali, meditando sul peccato e la sua malizia nota:
Nella lettera ad un sacerdote Ivan mostra come l'organizzazione aquilina dispone dei migliori mezzi per realizzare il fine d’ogni organizzazione cattolica, cioè "di unire sulla terra il maggior numero possibile d’uomini con Gesú Eucaristico, affinché nel maggior numero possibile possano risorgere ed essere con Lui inseparabilmente uniti nei secoli dei secoli".[4] In senso analogo Ivan si esprime nella lettera ad un altro sacerdote francescano operatore nell'"Orlovstvo":
In altro luogo così si esprime: "L’'Orlovstvo' ha sollevato in alto il vessillo della soprannaturalità, perciò si può dire che è un movimento teologico, perché dai suoi membri vuol fare gli apostoli della santità".[6] B. Obiettivi particolari
1. Unione con la Chiesa. Strettamente unito ai valori soprannaturali verso cui Ivan ha avviato l'HOS è l'orientamento ecclesiale su cui Ivan insiste in ogni occasione. Ci sono proprio numerosissimi luoghi sia nei suoi scritti, sia nelle sue lettere come anche in molti suoi interventi, dove Ivan decisamente lotta per la stretta connessione dell'HOS con la Chiesa e con la sua gerarchia. Questa sua lotta è di tanto maggiore importanza, in quanto da parte del Seniorato si agiva proprio nel senso contrario, cioè di sottomettere l'HOS interamente sotto il proprio influsso. A costo di molte difficoltà e molti sacrifici Ivan è riuscito a mantenere questa orientazione ecclesiale nell' HOS che si è prolungata in forza del suo influsso anche nelle generazioni successive. Benché abbiamo parlato già abbastanza del "sentire cum Ecclesia" presso Merz, qui ci soffermeremo brevemente su quei testi dove chiaramente appare l'avviamento verso la Chiesa, come lui lo realizzò nell'HOS. Come abbiamo già visto[7] il suo primo grande passo in questo senso era la redazione del "Zlatna knjiga" (Libro d'oro), il vademecum della gioventù dell'HOS. Nonostante che molti passi che parlano dell'orientazione ecclesiale dell'HOS, come Ivan li redasse, venissero eliminati dal Seniorato, tuttavia, ne sono rimasti altri che, in modo attenuato però abbastanza chiaro, rivelano questa nuova direzione ecclesiale dell'HOS.[8] Le idee ecclesiali che Ivan diffondeva per iscritto nel suo lavoro concreto, fedelmente le eseguiva. Così, venendo all'isola di Hvar (Lesine), dove doveva fondare il ramo locale dell'HOS, procedeva nel modo seguente come egli stesso descrive :
Queste parole Ivan disse al suo amico D. Žanko il quale poi nota che Ivan riuscì con questo metodo a "prendere d'assalto" l'isola per l'HOS.[10] Molte sue lettere private riflettono questo spirito ecclesiale che introdusse nell'HOS. Quando il Seniorato fondò una organizzazione giovanile parallela per indebolire l'HOS, Ivan scrisse a M. Stanković calmando la sua preoccupazione:
Dopo l'Assemblea generale dell'HOS nel 1927, che aiutata dai vescovi felicemente superò la crisi in cui l'aveva portato il Seniorato, Ivan scrive al Presidente dell' HOS, I. Protulipac:
Molte lettere che Ivan indirizza alle autorità ecclesiastiche sono piene delle espressioni di fiducia e filiale ubbidienza che provano il suo indirizzo ecclesiale. Cosi nella lettera indirizzata alla Conferenza episcopale croata a nome dell'HOS Ivan scrive:
Nella lettera all'arcivescovo di Zagabria, Antun Bauer in cui a nome dell'HOS ringrazia per il suo intervento in favore dell'HOS durante l'Assemblea della Conferenza Episcopale, Ivan scrive:
Tale atteggiamento di fedeltà e lealtà alla Chiesa, e alla sua gerarchia insieme con le opere realizzate di autentica vita cristiana, meritò all'HOS, per merito dello stesso Ivan, molte approvazioni, incoraggiamenti, lodi che i vescovi e perfino lo stesso Santo Padre hanno indirizzato all'HOS in varie occasioni. Ivan fece la raccolta di tutti questi documenti della Chiesa riguardanti l'HOS sotto il nome "Il codice dell' 'Orlovstvo' croato" in vista della pubblicazione.[15] Notiamo soltanto che fra tante approvazioni da parte della gerarchia, l'HOS viene premiato dalla Santa Sede nel 1926 con il diploma al merito e con la croce d'oro di seconda classe.[16]
2. Maturità umana e cristiana. L'Orlovstvo come tale, si era già presentato come un movimento educativo con speciale accento sull'educazione fisica dei giovani. "Zlatna knjiga", il cui originale esisteva già in sloveno, delineava abbastanza chiaramente i principi educativi e le norme per la formazione del carattere del giovane. Cosi Ivan con i suoi interventi non comincia dal nulla, ma ha già un terreno preparato. Senza diminuire l'aspetto dell'educazione fisica Ivan mette un forte accento sull'educazione religiosa e culturale dei membri avviando tutta l'attività del l' "Orlovstvo" croato sulla linea dell'Azione Cattolica, verso l'apostolato puro. Qui proprio consiste il suo grande merito rispetto all' "Orlovstvo" in Slovenia che non possedeva queste caratteristiche, per di più era molto politicizzato. Due sono gli articoli da lui pubblicati, in cui Ivan riassume le sue idee educative. L'uno "Ai genitori cattolici" diretto ai genitori in occasione della celebrazione della Giornata della gioventù cattolica.[17] In esso brevemente espone tutti i vantaggi dell'educazione che l'HOS offre ai giovani; la base su cui essa si fonda è sempre la dottrina di Cristo che sola è capace di rigenerare il singolo e la nazione. Nell'altro articolo, che difatti è una lettera ad un sacerdote pubblicata dopo la sua morte,[18] Ivan ampiamente espone i principi dell'educazione che l'HOS segue, e risponde a tutte le obiezioni che gli avversari facevano a proposito della sua educazione. In ogni modo Ivan vuol portare il giovane alla maturità cristiana, fargli assimilare tutti gli atteggiamenti che la Chiesa chiede non da un cristiano ordinario, ma da un apostolo che deve incarnare molte virtù cristiane. Perciò si capisce che Ivan dedicò molte pagine dei suoi scritti ai problemi morali con cui s'incontravano i cristiani del suo tempo, in specie la gioventù, come s’indicherà in seguito. Il suo scopo è sempre che tali giovani cristiani, arrivati alla maturità di fede diventino anche apostoli. Questo è la sua meta verso cui portava l'intero HOS, come spiegheremo in modo più ampio in seguito. Scrive Ivan:
In altro luogo Ivan scrive:
In seguito Ivan espone in 17 punti i principi morali del comportamento dei membri dell'HOS, tutto secondo le direttive della Chiesa e del vescovo del luogo. Risulta dall'analisi sia di questi principi, come anche degli altri, che Ivan esigeva dai giovani membri un alto ideale morale verso cui dovevano tendere. Quest’egli conferma anche espressamente: "Dalla gioventù chiedete molto, perché i giovani possono molto sacrificare; e quanto più da loro chiedete tanto più realizzeranno".[21] 3. L'impegno apostolico. La meta ultima terrena di tutti gli sforzi di Ivan nel lavoro nell'HOS era di renderlo un'organizzazione apostolica, secondo i principi dell'Azione Cattolica. Era proprio instancabile in questi suoi impegni. Qui non possiamo citare tutti quei testi dove Ivan con parole molto insistenti mette in rilievo questo scopo apostolico dell'HOS. Portiamo soltanto i principali. Nel testo che segue in modo molto chiaro e sintetico Ivan riassume le sue idee sull'apostolato dell'HOS:
Per Ivan però questo nobile fine è impensabile senza la Chiesa e senza le direttive che la sua gerarchia dà a coloro che vogliono collaborare nella sua missione. Perciò egli dirà:
Nell'articolo "L'autorità della Chiesa" Ivan sarà ancora più esplicito quando dirà:
La stessa convinzione Ivan esprimerà in altra occasione, nella conferenza sul lavoro culturale delle Orlice:
* * * * *
L'obiettivo finale Ivan lo esprime in vari modi che contengono sempre quell'ultimo fine a cui l'uomo deve arrivare: Regno di Dio, comunione con Dio, addurre le anime a Gesú, salvezza eterna delle anime ecc. Per arrivare a questo fine ultimo, come necessaria Ivan considera la mediazione della Chiesa. Soltanto per mezzo di tutto quello che essa offre è possibile arrivare alla maturità umana e religiosa, che è anche garanzia di arrivare alla pienezza escatologica. Una speciale espressione di questa maturità che Ivan nel modo speciale propone come un particolare obiettivo del suo impegno educativo è l'apostolato verso cui indirizzava tutti coloro con cui lavorava. Questi quattro obiettivi, quello finale e quei tre particolari sono sempre in stretta interdipendenza tra di loro e formano con i contenuti una unità organica, ben strutturata, che da all'impegno apostolico di Merz quella saldezza e architettonica da diventare il modello dell'apostolo per migliaia di giovani, membri dell'HOS e dopo dell’organizzazione dei “Križari” (Crociati).
[1] Cf VRBANEK, Vitez, 104
[2] STANKOVIĆ M., Mladost vedrine,89
[3] NAGY, Borac, 248 [4] MERZ, Let-Sacerdote anonimo 26-4-1926, F 24/1 [5] Id., Let-Pandzić 11-4-1928, F 52/33 [6] Id., Franjevački duh, F 39/14; anche Id., Merz o sv.Franji, in GP 1-2(1976)9
[7] Vedi P II., cap 1, C 2. a)
[8] Cf Zlatna knjiga 46-47 [9] ŽANKO, O Božjem čovjeku, in ND 21(1929)4 [10] Cf l. cit. [11] MERZ, Iz značajnih pisama, in ZV 5(1938)298 [12] Id., Let-Protulipac 7, 19-8-1927, FC [13] ŽANKO D., Svjetlo na gori, in OS 6(1928)165 [14] MERZ, Let-Bauer (arcivescovo), s.d., F 14/1 [15] Id., ed., Kodeks Hrvatskog Orlovstva, F 22
[16] Cf Odlikovanje HOS-a, in OS 6(1926)3 [17] Cf MERZ, Katoličkim roditeljima, in ND 18(1925)1-2 [18] Cf id., Iz suvremene duhovne pastve, in FVJ 6(1928) 161-167 [19] Id., Naš ovogodišnji prosv.rad, F 36
[20] Id., Smjernice za HOS, F 28/6 [21] BLAŠKOVIĆ M., Sjećanja iz 1930, FMK
[22] MERZ, Narodno kolo, F 30/1
[23] Id., Let-Pandzić 10-6-1927, F 2/52 [24] Id.,Vlast Crkve, in VB 4-5(1927)78
[25] Id., Naš ovogodišnji prosvj. rad, F 36
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