Capitolo Secondo

PIONIERE DELL'AZIONE  CATTOLICA

 

 

Premessa

 

Se la liturgia era l'anima della vita spirituale di Merz, in senso analogo si può dire che le idee dell'Azione Cattolico, che in quegli anni appena cominciò a fiorire, costituivano l'anima del suo apostolato. Il suo apostolato e inimmaginabile se non si fa riferimento all'Azione Cattolica. Il suo grande merito consiste proprio nel fatto che egli fu il primo a portare nella Croazia le idee dell'Azio­ne Cattolica e seriamente cominciò a metterle in pratica, anzi molto prima, che la stessa gerarchia locale si decidesse ad impegnarsi seriamente nell'introdurla nelle diocesi. In quest'affermazione concordarono tutti i collaboratori di Merz[1] e il suo lavoro di pioniere su questo campo viene pubblicamente riconosciuto. Cosi la rivista degli intellettuali cattolici "Život" nel decennale della morte di Ivan dedica l'intero numero alla sua memoria iniziando con le parole:  "Al pioniere dell'Azione Cattolica in Croazia”.[2]

Dato che nella Croazia esisteva già bene struttura­to il Movimento Cattolico, Ivan non pensava di creare una nuova organizzazione dell'Azione Cattolica, ma piuttosto di riformare le organizzazioni già esistenti in base ai prin­cipi dell'Azione Cattolica, il che gli riuscí del tutto realizzandolo nell'HOS.

Notiamo che in quel tempo l'Azione Cattolica era una cosa del tutto nuova e qualcosa promettente che attirava lo slancio dei spiriti simili a Ivan che volevano completamente dedicarsi alla causa del Cristo e della sua Chiesa. E sotto questo punto di vista di novità bisogna considerare tutto l'impegno di Ivan in questo campo.

 

 

A. Il perché dell'impegno di Merz nell'Azione Cattolica in Croazia

 

La ragione per cui Ivan si mise con tutto lo slan­cio ad attuare l'Azione Cattolica non si trova nell'Azione Cattolica stessa, ma nel suo sentire con la Chiesa. Egli stesso lo dice espressamente: "Quando cominciai a studiare l'Azione Cattolica rimasi sorpreso di quello che la Chiesa dichiara, cioè che la partecipazione dei laici nell'Azione Cattolica è obbligatoria, mentre le associazioni religiose le raccomanda soltanto".[3] Nello stesso senso si esprime nella lettera al vescovo di Hvar (Lesine) M. Pušić. Gli suggeri­sce di pubblicare una lettera circolare ai sacerdoti sull' importanza dell'Azione Cattolica per l'educazione della nuova generazione dei cattolici, notando che "L'Azione Catto­lica non è soltanto pium desiderium del Santo Padre, ma stretto obbligo del clero e dei fedeli".[4]

Siccome Ivan possedeva in modo del tutto straordinario il senso della Chiesa, cioè l'amore e filiale sottomissione, non è da meravigliarsi che con tutta prontezza accettasse a mettere in pratica quello che la Chiesa chiede­va in quel momento storico. Perciò l'ultima ragione del suo impegno nell'Azione Cattolica è da vedere nel suo amore verso la Chiesa, i cui comandi egli mette in pratica perché sono per lui in ultima analisi espressione della volontà di Cristo.

 

 

B. Come Ivan concepisce l'Azione Cattolica

 

Ivan ha scritto 17 articoli sull'Azione Cattolica[5] ed un opuscolo "L'Azione Cattolica - natura e definizione - lo scopo - i mezzi".[6] Però anche molti altri suoi scritti sono permeati dai suoi principi. Non è possibile in questo luogo esporre tutta la dottrina sull'Azione Cattolica, come Ivan la espone nei suoi scritti, la quale non era nient’altro che l'esposizione fedele dei documen­ti della Chiesa sull'argomento, arricchita con il suo commentario e con le sue riflessioni personali. E da notare l'insistenza con cui Ivan quasi in ogni suo scritto sull’argomento sottolinea il principio fondamentale dell'Azione Cattolica: stretta collaborazione e dipendenza degli ope­ratori dell'Azione Cattolica dalla Chiesa gerarchica. Que­sta accentuazione era tanto più significativa in quanto il Seniorato, come abbiamo visto, pretendeva di guidare tutto il Movimento Cattolico compresa, anche l'Azione Cattolica appena iniziata.

D'altra, parte bisogna sottolineare che il momento soprannaturale è continuamente presente nella sua trattazione sull'Azione Cattolica. Sempre guarda l'ultimo fine a cui tende l'Azione Cattolica: la salvezza delle anime e la diffusione del Regno di Dio.

 

1.  Definizione.  Nel suo primo articolo sull'Azione Cattolica, in cui ampiamente presenta il modo in cui essa era organizzata in Italia, Ivan la definisce cosi:

"L'Azione Cattolica è la lega delle forze cattoliche organizzate per l'affermazione,  diffusione, applicazione e difesa dei prin­cipi cattolici nella vita individuale, fami­liare e sociale".[7]

 

A questa definizione Ivan premette l'esposizione della missione della Chiesa, il cui scopo è di guidare l'uma­nità alla beatitudine eterna. A questa sua missione partecipano i membri della Chiesa discente attraverso le orga­nizzazioni cattoliche. Perciò quelle organizzazioni che hanno come scopo diretto la formazione dei collaboratori dei sacerdoti nella diffusione del Regno di Dio appartengono all'Azione Cattolica. In seguito Ivan decisamente precisa che l'Azione Cattolica è una azione religiosa e non politi­ca, e che deve conformarsi alla dottrina della Chiesa, al­le direttive della Santa Sede e alle norme dell'autorità ecclesiastica competente.[8] Questo suo primo articolo Ivan termina con le parole molto chiare da cui si vede la sua concezione soprannaturale dell'Azione Cattolica.

"Soltanto quando il cattolico organizzato sottomette tutta la sua vita, tutte le sue capacità spirituali e professionali, tutta la sua persona agli sforzi per la salvezza della propria anima e quelle dei suoi prossimi - e in ultima analisi tutto il nostro lavoro, tutti i nostri sforzi, tutti i no­stri travagli hanno forse un'altra raison d'ètre? - soltanto allora meriterà l'onorevole titolo il membro dell'Azione Cattoli­ca"'.[9]

 

In altri luoghi Ivan mette l'Azione Cattolica in stretta connessione con lo Spirito Santo: cosi la chiama "una attuale manifestazione dell'attività dello Spirito Santo nella Chiesa".[10] Lo Spirito Santo tramite l'Azione Cattolica, vuole ricondurre alla Chiesa i popoli che prima, erano cristiani e adesso sono di nuovo caduti nel paganesimo.[11]

 

2.  Fine soprannaturale.  Nell'opuscolo sull'Azione Cattolica Ivan precisa in che cosa consiste lo scopo dell'Azione Cattolica. È molto chiaro nella definizione e sem­pre punta all'ultimo fine:

"Il fine dell'Azione Cattolica è di realizzare il Regno sociale di Gesù Cristo. Il Regno sociale di Gesù Cristo è tale ordinamento nel­la società civile, che stimola alla vita virtuosa e crea le condizioni per cui l'anima conosca e cominci ad amare Dio e così rag­giunga il suo scopo ultimo".[12]

Anche in altri luoghi Ivan porta definizioni dell'Azione Cattolica e del suo scopo che con diverse sfumature esprimono sempre lo stesso pensiero, cioè collaborazione nella missione apostolica della Chiesa, la quale consiste nella salvezza e santificazione delle anime.[13] Questa connessione dell'Azione Cattolica con la Chiesa è così stretta, che la vita dell'Azione Cattolica è identica a quella della gerarchia della Chiesa. Essa, cioè l'Azione Cattolica, porta nel mondo "la circolazione della vita, soprannatura­le dell'episcopato".[14]

 

3. Separazione dalla politica. Mentre d'una parte Ivan sempre sottolinea questo fondamentale principio della dipendenza dell'Azione Cattolica dalla Chiesa e dalla Ge­rarchia,[15] non insiste di meno sull'altro principio es­senziale dell'Azione Cattolica: la netta separazione dalla politica. A questo problema Ivan ha dedicato parecchi suoi scritti.[16] Su questo punto difatti Ivan non fece nient’altro che trasmettere e commentare fedelmente la dottrina e le norme della Chiesa sull'argomento. Questa sua insistenza era tanto più importante, in quanto la situazione tra i cattolici organizzati sotto l'influsso del Seniorato portava alla politicizzazione della vita cattolica. Mentre Ivan era tanto preoccupato di salvaguardare il puro fine sopranaturale dell'Azione Cattolica da ogni contaminazione poli­tica, d'altra parte in nessun modo trascurava di accentua­re il diritto e l'obbligo dei cattolici di impegnarsi poli­ticamente, e anche attraverso quest'attività introdurre i principi cristiani nella vita pubblica.[17] Quest'attivi­tà politica dei cattolici però ha una condizione, cioè che nessuno può in nome della Chiesa o della fede impegnarsi politicamente; ugualmente non si può identificare, né nel­la teoria neppure nella prassi, l'Azione Cattolica con la politica cattolica.[18]

 

4.  Mezzi.  A fondamento dell'Azione Cattolica, se­condo Ivan, sta la vita spirituale che difatti fonda ogni azione dei cattolici. Perciò è assolutamente necessario per i membri dell'Azione Cattolica di assimilare quella, vita spirituale universale uguale da parte di tutti i popoli e in tutti i secoli. Soltanto così l'Azione Cattolica adem­pierà degnamente il suo ruolo.[19] Una esposizione più precisa e più ampia sui mezzi che usa l'Azione Cattolica per la formazione dei suoi membri Ivan porta nell'opuscolo sull'Azione Cattolica.[20] Questi mezzi Ivan li divide in tre gruppi. In primo luogo mette l'educazione della volon­tà secondo i principi ascetico-mistici, cioè una vita spi­rituale profonda e solida. Poi viene la formazione filosofico-teologica dell'intelletto. Infine lo studio della dottrina sociale della Chiesa secondo le encicliche del Papa e le direttive dei vescovi.

 

5.  Temporalità.  Nonostante che Ivan fosse molto entusiasmato e seriamente impegnato nella realizzazione del­l'Azione Cattolica, non la considerava un assoluto. Con il suo spirito critico chiaramente individua quel che in essa è relativo, cioè il suo ruolo temporale nella vita della Chiesa. Siccome lo scopo dell'Azione Cattolica secondo Ivan è di "impedire la cristianizzazione della società e dare a Cristo di nuovo il potere regale nella società", perciò quando cesserà questo pericolo la forma organizzativa dell'Azione Cattolica sparirà o si trasformerà.[21] Ivan pa­ragona altre organizzazioni cattoliche, le congregazioni mariane, i terzi ordini, con l'Azione Cattolica, e li considera nella loro struttura più perfetti dall'Azione Cattolica perché portano in sé il timbro della continuità e durevolezza. Però la situazione è tale che queste associazioni religiose non riuscirebbero a condurre tante anime a Gesú, quanto lo potrebbero fare se aiutate dall'Azione Cattolica".[22]

Ci siamo accontentati di esporre queste idee fonda­mentali di Ivan intorno all'Azione Cattolica. Prescindiamo dall'esposizione del suo lavoro tecnico-organizzativo di in­trodurre l'Azione Cattolica e di cui si è conservata ampia documentazione sia nei suoi scritti già pubblicati[23] sia nel suo archivio.[24] Le idee guida sopra esposte ci il­lustrano già abbastanza fino a quale misura Ivan è entrato nello spirito dell'Azione Cattolica: il che sarà ancora completato in seguito nell'analisi del suo lavoro apostolico.

 

 

C. Rapporto dell'Azione Cattolica con l'HOS

 

Già abbiamo detto che Ivan dalla fondazione stessa dell'HOS l'aveva posto sui fondamenti dell'Azione Cattoli­ca. Nonostante la resistenza del Seniorato, Ivan riuscì a mantenerlo in questa direzione, a costo anche di grossi sacrifici. Egli difatti identificava l'HOS con l'Azione Cat­tolica come risulta da molti suoi scritti.[25] Cosi per esempio scrivendo al Nunzio apostolico Msgr. Pellegrinetti sulle difficoltà che incontrava nell'introduzione dell'A­zione Cattolica, fra l'altro dice all'inizio: "... il n'y a pour ainsi dire chez nous d'associations d'Action Catholique en dehors des Aigles et Aigles".[26]

Si possono individuare quattro direzioni fondamen­tali su cui Ivan indirizza l'HOS, che non erano niente al­tro che fedelmente applicati e realizzati i principi del l'Azione Cattolica. In primo luogo abbiamo orientamento del tutto religioso verso i valori soprannaturali. Poi la stretta connessione dell'HOS con la Chiesa. Inoltre continui sfor­zi di fare dell'HOS un ambiente educativo completo del giovane nel senso cristiano. Infine l'orientamento apostolico dell'intera organizzazione. Queste idee Ivan le diffondeva sia per iscritto sia oralmente e soprattutto attraverso vari interventi durante le sedute del Comitato dell'HOS dove influiva sulle sue scelte e sull'elaborazione del program­ma di azione. Ognuna di queste quattro direzione sarà esa­minata da vicino nel capitolo seguente.

 


 


[1] Cf CEROVAC D., Pok. Dr Ivan Merz i Orlovstvo, in NP 54(1928)4; Pok Dr Ivan Merz, in ZVD 6(1928)152; Dr Ivan Merz, in KT 21(1928)1

[2] Cf "Prvoborcu"(dedica del numero) in ZV 5(1938) copertina

[3] RADIĆ A., Pok Dr Ivan Merz, in NS 18(1928)1-2; cf anche MERZ, Iz savremene duhovne pastve, in FV 6(1928)162

 

[4] MERZ, Let-Pušić (vescovo) 2-4-1928, F 49/15

[5] Vedi Bibliografia: No 68-85

[6] MERZ, Katolička Akcija-narav i definicija - cilj-sredstva (Šibenik 1927)

 

[7] Id., Katolička Akcija u Italiji, in KL 1(1924)5

[8] L. cit.

[9] Ibid., 9

[10] Id., Duhovna obnova po liturgiji, in Luč 1(1924)12

[11] Id., Iz suvremene duhovne pastve, in FV 6(1928)162

[12] Id., Katolička Akcija, 9-10

 

[13] Ibid.,62; anche Id., Vječni Rim, in ZVD 2(1925)27

[14] Id., Katolicka Akcija 47

[15] Cf Id., Katolicka Akcija u Italiji, in KL 1(1924)4-9; Id., Vlast Crkve, in VB 4-7(1927)75-80, 94-96, 105-108

[16] Cf Bibliografia: No 70,72,76

[17] Cf MERZ, Kat.Akc. i stran. politika, in KL 25(1924)298

[18] L. cit.

[19] Cf Id., Duhovna obnova po liturgiji, in Luč 1(1924)12

[20] Cf Id., Katolička Akcija, 49-63

[21] Cf Id., Iz suvremene duhovne pastve, in FVJ 6(1928)162

[22] Cf ibid.

[23] Cf Bibliografia: No 78,79,80

[24] Cf Archivio P 6, P 7, P 8, F 9,-E 10, F,11

[25] Cf Bibliografia: No 55,151,152

[26] MERZ, Let-Nunzio Apostolico H. Pellegrinetti 28-8-1927, PC Traduzione del testo francese:

"Non ci sono da noi per così dire delle associazioni d’Azione Cattolica fuori delle Aquile e Aquilesse".